17/04/2012

La stagione più complicata di Alex Del Piero, la racconta a Vanity Fair

alex del piero, vanity fair, gossip, vip, notizie, calcio, sport,juventusL’unica certezza nel futuro sportivo di Alessandro Del Piero - a cui Vanity Fair dedica la copertina del numero in edicola il 18 aprile -  è che dopo il 30 giugno, data di scadenza del suo contratto, lui continuerà a giocare. S’intitola Giochiamo ancora anche il suo libro, un diario intimo che uscirà in libreria il 24 aprile e che Vanity Fair ha letto in anteprima. Il suo libro inizia con la domanda di un tema delle elementari: «Cosa farò da grande?». E ancora oggi, a 37 anni, continuano a chiederglielo. «Allora non ebbi il coraggio di scrivere: il calciatore. Mi vergognavo del mio sogno, perché non mi sembrava un lavoro vero. Dissi che sarei stato elettricista come mio padre Gino, oppure camionista, o cuoco. Oggi, a quella domanda, posso rispondere che le mie partite non sono finite» ...

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03/03/2012

Tutti i segreti di Pato, svelati a GQ

pato,milanPato come non l'avete mai letto. Il centocinquantesimo numero di GQ, in edicola in questi giorni, propone un ritratto inedito del calciatore milanista attraverso i suoi cinquanta “segreti”. Ne anticipiamo dieci, scopritene altri 15 sul sito di GQ http://www.gqitalia.it/sport/articles/2012/2/pato-i-50-se.... Tutti i “segreti” di Alexandre Rodrigues da Silva sul mensile in edicola ...

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20/06/2011

Beppe Signori: rovinati 30 anni di carriera

Beppe Signori,intervista,calcioscommesse,calcio,sport,calciomercato,attualità,notizie,serie a,“Mi sono visto 'rovinato' 30 anni di carriera. Ero abituato a rimanere sui giornali così tanto tempo per le imprese calcistiche, non sicuramente per cose così”. E’ lo sfogo di Beppe Signori in una intervista al Tg1, dopo il suo coinvolgimento nella vicenda del calcioscommesse. “Penso che chi mi conosce bene sappia come sono, come mi sono sempre comportato - ha detto ancora -. Quello che mi ha fatto più male sono state le bugie, le falsità, le cose scritte non vere”.

17/02/2011

Inter: Ranocchia-Materazzi, intervista doppia

Eccovi il video dell'intervista doppia Ranocchia-Materazzi realizzata in occasione della premiazione del neoacquisto dell'Inter, vincitore del Gillette Future Champion 2010.

14/02/2011

Mourinho, il calcio mi ha tolto tanto

Mourinho.jpgA Josè Mourinho il calcio ha tolto - le cose semplici della vita e la privacy, anzitutto – e quindi più di quanto abbia dato. Lo dichiara lo stesso tecnico in un'intervista a 'Premium Football Club' stasera su Premium Calcio e della quale e' stata diffusa un'anticipazione: “Vuoi mangiare un gelato tranquillo con tua moglie e i tuoi figli e non puoi; vuoi andare in vacanza e stare tranquillo e non puoi. Mi ha tolto tutta la privacy e i miei cari sono quelli che ci rimettono di piu', piu' di me”.

06/01/2011

Roby Baggio a tutto campo su GQ

cover_gq.jpgBaggio ha ancora molto da dire, e non solo sul calcio. A GQ, che gli dedica la copertina - in edicola dal 7 gennaio - “Codino” apre le porte di casa sua e si racconta, attraverso ricordi e nuovi obbiettivi.
Ora che è stato chiamato dalla Federcalcio a dirigere il settore tecnico Roby Baggio non ha alcuna intenzione di fare da specchietto per le allodole: «Il 1° ottobre abbiamo depositato presso un notaio 127 pagine di un progetto per la ristrutturazione del calcio italiano dal punto di vista tecnico, dalla scuola allenatori alla metodologia che serve per formare i giovani. Il 15 dicembre abbiamo fatto la prima riunione del comitato tecnico. Ci siamo dati tutto il 2011 per ottenere qualche risultato. Se dovessi sintetizzare il progetto in una formula, direi: “Recupero del territorio”. Attraverso una presenza più assidua, anche da parte mia, nelle varie realtà, ma anche grazie alla tecnologia, che può aiutare molto. Gli obiettivi sono molteplici, ma anche questi si possono sintetizzare in uno solo: dare spazio al talento, o, meglio, trasformare il talento in valore. Oggi il calcio italiano fatica a gestire i propri talenti, come dimostrano i casi di Cassano e Balotelli: io non voglio giudicarli, ma dico solo che il talento non basta, dobbiamo trasmettere entusiasmo e consapevolezza, dobbiamo insegnare ai giovani a emozionarsi e anche a chiedere scusa».

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01/12/2010

G. Rossi a GQ: Mi sento americano (e un po’ milanista)

giuseppe-rossi.jpg“Ho visto il tuo messaggio ma non avevo più soldi nella scheda”. A esordire così è Giuseppe Rossi, uno dei più apprezzati calciatori italiani che giocano all'estero, poco prima dell'intervista con GQ, che gli dedica un lungo servizio nel numero in edicola. Ventitré anni, dei quali dodici vissuti negli Stati Uniti dove è nato, cinque in Italia, due e mezzo in Inghilterra e quattro in Spagna: “È il mio quarto anno in Spagna e sto per diventare il miglior cannoniere della storia del club. Qui sto da Dio, anche se ogni tanto penso all’Italia: per questa gente sono importante, è la cosa migliore che potesse accadermi”. Alla domanda “Ti senti più americano o più italiano?” risponde: “Sono nato nel New Jersey. Là è la mia casa, il Natale lo passo negli States, anche le vacanze...

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20/08/2010

Inter: Verso nuove vittorie, un passo alla volta – Video intervista a Benitez

benitez_3.jpeg"Siamo contenti di disputare la gara che ci attende domani contro la Roma. Dopo il Mondiale certamente non è mai facile iniziare la nuova stagione ma durante l'estate abbiamo lavorato bene e siamo pronti”. Esordisce così Rafael Benitez nella conferenza stampa della vigilia di Inter-Roma, gara di Supercoppa Tim 2010, che i nerazzurri disputeranno domani allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro, a Milano, calcio d'inizio alle ore 20.45.

"La Roma - prosegue Benitez - è una squadra forte, con un buon allenatore, con giocatori di qualità Domani giochiamo una finale, sarà difficile come sempre quando c'è una finale. La prima cosa che dobbiamo fare è vincere domani. La chiave saranno i giocatori, che hanno vinto e vogliono continuare a vincere, anzi, vogliono vincere ancora di più. Se sono nervoso per il debutto ufficiale? Sono un po' vecchio, ho un po' di esperienza per esserlo... (sorride, ndr). Comunque è una finale quella di domani ma per me è una sfida normale come è giusto che sia, non è una cosa particolare di cui essere nervosi. Claudio Ranieri? Quando eravamo più giovani sono andato a Firenze per vedere come si allenava, è stato un bel momento. E io ho un buon rapporto con lui".

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01/10/2009

Inter: Balotelli si scusa per espulsione in Champions

balotelli.jpgIl nerazzurro Mario Balotelli si è scusato con i tifosi interisti per l’espulsione rimediata a Kazan. “Cari tifosi neroazzurri – riporta il suo sito ufficiale -, scusate tanto per l'espulsione in Champions, purtroppo ho commesso due ingenuità pagate care e che cancellano tutto l'impegno messo nella partita. Spero di rifarmi in positivo, continuando a dare il massimo in tutta professionalità. Un abbraccio, Mario”. Il presidente Massimo Moratti aveva confessato che “l'irruenza di Balotelli” ha causato danni all'Inter nella partita di Champions contro il Rubin.

16/09/2009

Napoli: Donadoni ha voglia di rifarsi

donad.jpgRoberto Donadoni si è presentato orgoglioso e determinato in sala stampa. Ecco l’intervista:

Mister a mente fredda cosa resta della notte di Marassi?

"Dopo qualche giorno, certe cose si possono valutare diversamente che a caldo. Fino al primo tempo ho visto un ottimo Napoli. Nel secondo tempo, invece, ci siamo disuniti. Ma sono convinto che se avessimo chiuso il primo tempo 1-0 e con un uomo in più, questa partita l'avremmo vinta".

Possono aver pesato alcune assenze dei nazionali?

"Sono discorsi semplicistici questi. Io ho una rosa di 25 giocatori ed ho varie alternative. Quante volte si dice che il campionato è lungo, stressante, che ci sono molti infortunati e si gioca tanto. Poi quando uno cerca di fare rotazione, cancelliamo tutti i discorsi e questi

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28/05/2009

Mancini: torno per vincere lo scudetto

RobertoMancini636.jpg
Uno anno trascorso lontano dalla panchina è lungo, ma ora l'ex tecnico dell'Inter Roberto Mancini ha svelato il suo futuro. In un'intervista a Sky Sport 24 ha detto: “Sono stato bene in questa stagione, andando in giro a conoscere nuovi metodi di lavoro. Dopo un anno fermo e' ora di tornare a lavorare, però”. Parlando di un interesse della Roma, Mancini risponde: “Non c'e' niente in questo momento. Ma se dovessi rimanere in Italia lo farei per vincere lo scudetto”.

 

11/05/2009

Moratti: Pronti per una partita importante

moratti+e+mourinho.jpgAl termine della mattinata di lavoro, il presidente Massimo Moratti ha rilasciato una breve intervista ai giornalisti che lo attendevano nei pressi degli uffici della Saras, nel centro di Milano.

Inter.it vi propone la versione integrale di quanto dichiarato dal presidente nerazzurro.

Siete veramente ad un passo dal titolo...

"Sì, ma tutto dipende da cosa facciamo domenica. È molto importante prepararsi bene e con concentrazione".

Riesce a dirlo che ha dovuto tifare Juventus o si fa fatica a pronunciare questa frase?

"A me andava bene il risultato che c'è stato. Tutte e due le squadre dovevano fare in modo di arrivare a quel risultato e ce l'hanno fatta. Benissimo... ".

Si è molto arrabbiato dopo la partita di ieri per un'Inter che è andata più volte in vantaggio?

"No. Non arrabbiato. Ci rimani male del pareggio quando pensi, o hai la sensazione, di aver raggiunto un risultato utile per vincere due volte di seguito. Sai che il calcio è così. È un peccato, perchè la squadra ha giocato con intelligenza, bene per conto mio, abbiamo avuto un attacco che ha fatto molto bene. Un paio di errori e abbiamo subito i gol".

Mario Balotelli, quando prende palla, viene sempre messo giù, con le buone o con le cattive...

"Questo capita agli attaccanti di valore. Capita anche a lui, oltretutto è anche insultato, non solo abbattuto. Per il momento gli fa crescere la capacità di non reagire. Spero che non esagerino".

Tutto pronto per la festa?

"Siamo pronti a fare una partita importante domenica"

In Svezia sono circolate delle foto di Ibrahimovic ancora in permesso. Qualcuno ha detto che se l'Inter avesse vinto lo scudetto ieri sera sarebbe mancato proprio Zlatan. È una cosa antipatica o no?

"Ma Ibrahimovic lo sapeva".

Ufficio Stampa Inter.it

 

07/01/2009

Inter: intervista al dt Marco Branca

m_branca.jpg Nel giorno del suo 44esimo compleanno, festeggiato insieme con José Mourinho e tutta la squadra, il direttore tecnico Marco Branca ha rilasciato un'intervista a Inter Channel (passaggi sul canale tematico a partire dal pomeriggio e, quindi, nei tg della sera).

Marco Branca, solitamente si dice 'compleanno bagnato compleanno fortunato'... Tanti auguri, allora...
"Bastano quelli... È una giornata particolare, una giornata eccezionale. Posso dire che anche il tempo mi ha festeggiato".

Quarantaquattro anni vissuti nel calcio e per il calcio: quanti da dirigente?
"Siamo nel sesto anno, quindi sono ancor un pulcino (ndr.: sorride)... Sono stati sei anni passati benissimo e credo che abbiamo contribuito a mantenere giovane la mente. Per quanto riguarda il corpo, uno ha quello che gli dà la natura: ho iniziato con il calcio a 6 anni, quindi signfica che ne ho vissuto 38 sul campo. Posso dire di essermi sempre divertito".

In questi sei anni ha lavorato per costruire una squadra invidiata da tutti...
"Il mio compito è quello di essere utile, di mettere a servizio del nostro presidente e dell'Inter quelle che sono le idee e le capacità. Sono contento di essere stato utile e di esserlo ancora".

Scelga due momenti: il suo gol più bello e il suo acquisto migliore...
"Sono cose che non ho mai fatto e non farò mai. Non c'è mai stato un gol più bello dell'altro e non ci sarà mai un acquisto migliore. Li vivo tutti nella stessa maniera: con grande soddisfazione, grande partecipazione e grande concentrazione. Questo perchè, prima di farli, ci pensiamo molto. Tutti quelli che sono qui e tutte le cose fatte prima, e anche tutti quelli che verranno, mi daranno la stessa soddisfazione. Infatti, la più grande soddisfazione da dirigente è quella di mettere nelle condizioni migliori quelli che vengono qui per fare le cose bene con noi".

Un lavoro quotidiano per costruire e cementare un grande gruppo... Ieri ad esempio c'è stata la cena con tutta la squadra e il presidente al ristorante di Javier Zanetti...
"Negli ultimi anni si è sviluppata una certa distanza tra il calcio giocato e quello raccontato dagli altri. Per quanto riguarda il mercato, ai nostri tifosi dico che loro hanno potuto sperimentare che, negli ultimi anni, abbiamo fatto un cinque per cento di tutto quello che è stato detto o scritto. Senza voler illudere nessuno, per primi noi stessi, perchè poi c'erano situazioni che non potevano essere evitate o superate. Per riprendere quello che stavo dicendo, il calcio raccontato dagli altri, negli ultimi anni, è poco calcio. Invece quello vero è molto simile negli ultimi 50 anni. Un gruppo si costruisce quasi sempre con i soliti valori e le solite cose, come la cena di ieri sera, che la squadra sceglie spontaneamente di fare. Sono tutti segnali di convinzione".

Il fatto di avere una squadra forte lo si capisce anche da queste cose?
"Si evince dalla convinzione e dal piacere con le quali si fanno le cose. Come è successo in questo mini ritiro al freddo senza andare da nessuna parte... L'anno prossimo magari potremmo scegliere qualcosa di diverso, ma è importante la convinzione di fare le cose bene perchè si ha l'obiettivo di stare bene fisicamente nella seconda parte di stagione, che diventa decisiva. Tutte le partite per noi sono decisive, siamo arrivati a metà stagione molto bene come negli ultimi anni, e questo attesta una grande continuità e una grande attenzione nella gestione in generale da parte di tutti quelli che lavorano all'Inter. Di questo voglio ringraziare tutti personalmente. Noi dobbiamo semplicemente continuare così per il piacere di fare le cose bene per noi, cose che sono poi condivise dai nostri tifosi".

Oggi qualche quotidiano scrive che all'estero si compra di più nel calciomercato e che in Italia si fanno solo scambi: è d'accordo?
"Non possiamo nascondere l'esistenza di una crisi economica mondiale, deve esserci anche un'attenzione mondiale sulle cose che si fanno. Sotto il punto di vista sportivo non credo ci possano essere delle grandi cose, se non qualche anticipo di operazioni future oppure movimenti per un impellente bisogno da parte di qualcuno per infortuni o rendimenti palesemente insufficenti. Ma questa, sinceramente, è un po' la linea degli ultimi anni. È chiaro che il nostro mercato differisce da quello inglese, specialmente quello interno, perchè tra di loro spendono molto di più che da noi. Si danno delle valutazioni di molti milioni di pound per giocatori abbastanza normali. Ma lì c'è un discorso diverso".

Tutti, Moratti, Mourinho, Oriali e anche lei, nelle ultime ore avete dichiarato che il gruppo dell'Inter merita di rimanere unito sino alla fine della stagione. Se però qualcuno dovesse bussare alla porta del suo ufficio perchè poco utilizzato e desideroso di giocare di più?
"L'Inter fondamentalmente prima ascolta, poi ci pensa, dopo, se è d'accordo, decide. Questo perchè l'Inter ha il dovere di essere competitiva su tutti fronti e, quando fa delle scelte a giugno, le fa condividendole con i calciatori che accettano le condizioni prima e che sanno poi che c'è la possibilità anche di essere meno utilizzati. Proprio un paio di giorni fa parlavo con Mourinho, il quale durante la sua conferenza di presentazione tracciò delle linee generali riguardo al numero di calciatori che, a suo parere, era utile avere durante la stagione per far giocare tutti molto e avere meno problemi di gestione. Anche se poi è chiaro che, se sono tutti ottimi professionisti come da noi, si possono non avere problemi comunque. Ecco, negli ultimi mesi, il tecnico si è reso conto, cosa che noi già sapevamo un pochino, che con lo stress che c'è nel nostro calcio e le tante partite che si giocano tra campionato, coppa e nazionali, ci possono essere una media di 4-5 giocatori non disponibili per mese. Quindi, forse, il numero giusto di una 'rosa' non è di 28-29 effettivi, ma potrebbe essere di 26-27 come negli ultimi anni. E comunque consideriamo che abbiamo dei giovani in rosa".

Allora, Branca, tanti auguri di buon compleanno e buon lavoro per l'anno prossimo..
"Si sta lavorando per vedere se c'è qualcosa di molto utile per noi. Io lavoro solo per guardare tutti i tipi di giocatori, ma non c'è nessuna trattativa e nessuna voglia di fare qualcosa. I nostri calciatori possono stare tranquilli, dobbiamo solo continuare a lavorare bene come in questi giorni, e come negli ultimi 3-4 anni, affinchè questa stagione possa essere, se possibile, uguale o ancora più soddisfacente delle precedenti".

Ufficio Stampa inter.it

 

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