10/12/2009
Juventus: così non si vince in Europa
L’ex bianconero Antonio Cabrini dimostra di avere sempre nel cuore la Juventus e analizza in fondo le radici del malessere bianconero. “Ci vuole equilibrio. Dopo l'Inter c'era ottimismo in tutto l'ambiente, mentre adesso c'è solo pessimismo - afferma l'ex campione del mondo -. Capisco, è stata una sconfitta pesante, ma tutto va ricondotto agli obiettivi iniziali: se la Juventus si accontentava di fare la comprimaria in Champions League, non cambia molto, se avesse avuto accesso agli ottavi e poi, come lo scorso anno, fosse stata eliminata subito. Se gli obiettivi invece sono più ambiziosi non c'è che una strada: investire. I vari Melo, Diego, Amauri eccetera, sono buoni giocatori, ma serve molto di più. Ferrara? L'allenatore conta solo quando si vuole addossare a lui tutta la responsabilità di una sconfitta. In realtà, conta il 15-20%”.







