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30/11/2009
Inter: una squadra fantastica
“Abbiamo visto un'Inter che non è scesa in campo con paura dopo la sconfitta di Barcellona, ma ha giocato una partita, una partita che era importante contro un avversario che noi sapevamo essere difficile”. José Mourinho, ai microfoni di Sky Sport, analizza la vittoria nerazzurra sulla Fiorentina nella 14^ giornata della Serie A Tim '09-'10: “I nostri avversari hanno avuto una grandissima palla gol con Gilardino all'80', ma per 80 minuti la mia squadra è stata la migliore, aveva già segnato prima con Samuel, ma l'arbitro ha deciso di annullare la rete, e io non commento, poi è arrivata la vittoria ed è arrivata con giustizia”.
Inter-Fiorentina ha segnato il ritorno in campo da titolare di Ricardo Quaresma: “Con i giocatori mi comporto come con i risultati. Quando ho vinto a Kiev e tutti hanno detto che ero il migliore, non ci ho creduto e non ho creduto neanche a quello che è stato detto di me dopo la sconfitta di Barcellona. Per i calciatori, mi comporto allo stesso modo: non ho mai pensato che Quaresma fosse un bidone, come oggi non credo sia il miglior giocatore del mondo. Ha disputato una grande partita, ha mostrato aggressività, poi negli ultimi 15 minuti ha avuto dei crampi normali. A me non piace farlo, ma è giusto che voi parliate di lui e del fatto che è stato molto speciale”.
“Milito? Ci sono aspetti più importanti del solo segnare, come la serietà, il modo di essere professionisti. Oggi, nel secondo tempo ad esempio, Eto'o ha sbagliato un gol solo davanti a Frey, eppure io sono soddisfatto di lui e lui è felice perchè la squadra ha vinto e non è triste perché non ha fatto un gol. Oggi sono contento di tutti e tre i miei attaccanti”.
Mario Balotelli oggi era in tribuna e Mourinho non spiega il motivo di questa decisione perchè: "Mi sembra che quando una squadra gioca così, lavora così e vince, sia una mancanza di rispetto parlare di un giocatore che non era in campo. Non devo giustificare la decisione presa con Mario, è stata una mia opzione, la squadra ha vinto e io oggi sono di nuovo bravo...Chi ha detto che sono scarso? Tanti, avevano già trovato il mio sostituto o anche due o tre, credevo di dover già tornare a casa. Oggi in panchina c'erano due campioni del mondo, Patrick Vieira e Marco Materazzi, eppure di loro non si parla. Chi è Mario perché si parli così tanto di lui?".
Nessuno dei tre nerazzurri diffidati - Thiago Motta, Muntari e Stankovic - è stato ammonito durante la gara odierna e potranno essere in campo all' 'Olimpico' di Torino; Mourinho riflette: "Non sono stati ammoniti perché non hanno commesso nessun fallo, neanche a livello verbale. C'è solo un giocatore che di solito si rende autore di questo tipo di falli".
Si parla anche oggi di Europa e di Champions League: "Abbiamo giocato in un girone molto molto difficile, a Barcellona può succedere di perdere, ora, dopo la partita contro la Juve avremo una finale da disputare, quella contro il Rubin Kazan".
"Quali sono i doveri di Mourinho nei confronti dell'Inter? Il mio dovere è solo uno: essere onesto, non devo vincere nulla, né campionato, né Champions League, devo solo essere onesto, lavorare tanto, essere professionista, pensare non solo all'Inter di oggi, ma anche all'Inter del futuro e vivere per il mio lavoro. È questo che ho sempre voluto fin dal primo giorno della mia carriera, così potrò uscire sempre a testa alta da qualsiasi stadio e da qualsiasi centro di allenamento".
L'allenatore portoghese continua il suo intervento ai microfoni di Rai Sport: "Ho visto una squadra fantastica che avrebbe meritato questo aggettivo e il mio elogio anche se non avessimo vinto. Balotelli? Una scelta tecnica che non voglio discutere; alla squadra non è mancato Mario, in panchina ho avuto due campioni del mondo, perchè non posso mandare Balotelli in tribuna? Se due campioni del mondo trovano posto in panchina perchè non posso mandare Balotelli in tribuna?".
Infine, si torna parlare di Europa e dell'immagine del calcio italiano: "Champions? Per l'immagine del calcio italiano in Europa, credo che possa fare più male una sconfitta a Milano con lo Zurigo o una in casa con il Bordeaux".
fonte: Ufficio Stampa www.inter.it
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