23/11/2009
Inter: Maicon e’ stato frainteso
Massimo Moratti: “Mi auguro che da questo equivoco non venga fuori una squalifica, sarebbe antipatico”. Maicon rischia di saltare Fiorentina e Juve. Il presidente dell’Inter dà un giudizio positivo sulla squadra di Mourinho: “In questo momento esprime un gioco bellissimo al di là dei singoli che dà sicurezza ai giocatori. Balotelli milanista? Una battuta”. Tornando all’episodio di Maicon, il brasiliano è stato cacciato per un diverbio col guardalinee Ayroldi, secondo Moratti è stata "una incomprensione" e si spera che non arrivi una squalifica di due turni che impedirebbe al brasiliano di giocare contro la Juventus. Secondo l'Inter Maicon avrebbe risposto al guardalinee che gli diceva "Vai" con un "Vai tu", frainteso in "Fuck you".
“Non so cosa sia successo, non ero allo stadio ma - spiega Moratti - mi dicono che Maicon sostiene di non aver detto parolacce al guardalinee ma di aver discusso. C'è stata un'incomprensione. Sarebbe una cosa antipatica - continua - che da questo equivoco venga fuori la squalifica. Spero che non debba saltare la gara con la Juve, ma io mi aspetto che non lo squalifichino". Anche a costo di sentir dire che l'Inter sia favorita dagli arbitri: "mi sembra una cosa un po' assurda”. La vittoria sul Bologna è stata soddisfacente. “È stata una bella vittoria, la squadra ha giocato bene al di là dei singoli. Si insiste sovente sull'aspetto tecnico per il fatto di avere tanti giocatori forti fisicamente, ma ciò che io trovo di molto bello dell'Inter in questo momento è il suo gioco perché, come ha fatto vedere, esprime un bellissimo gioco che dà sicurezza ai giocatori, maggior sicurezza e maggior fiducia per cui sa riprendere le partite difficili come è successo sabato”. Per concludere un accenno a Balotelli e alla sua fede rossonera rivelata qualche giorno fa ai piccoli pazienti di un ospedale milanese. “Era una battuta. Mario è un ragazzo che usa la provocazione sia in campo sia fuori, ed è anche simpatico. Quello è il carattere e gioca così proprio perché ha quel carattere. Con lui i compagni fanno come Mourinho: usano un pò di severità e un pò di amicizia, non ci sono regole precise”.
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