17/10/2009
Totti: con Spalletti non ci capivamo più
Il capitano della Roma, Francesco Totti, racconta a "Rivista Romanista",nuovo mensile di sport in edicola, cosa lo aspetta e i retroscena delle dimissioni di Luciano Spalletti. “Ho avuto quattro richieste negli ultimi tempi: una grande società italiana, tre straniere. Mi hanno lusingato, ma firmerò il rinnovo con la Roma – ha spiegato Totti -. Manca solo una clausola sul dopo carriera. Con Rosella ci sentiamo tre volte l'anno, per gli auguri. E' schifoso sostenere che ha comprato il mio assenso con il nuovo contratto. Io e De Rossi ai ferri corti? Spazzatura. Non abbiamo mai avuto uno screzio". Nell’intervista affronta la vicenda delle dimissioni di Spalletti. “Non riusciva più a farsi capire da noi, ormai qualche problema col gruppo c'era, le sue dimissioni erano inevitabili. Visti i risultati ottenuti con Ranieri direi che ne è valsa la pena”. Le battute di Spalletti davano fastidio? “Io sò permaloso, un po' mi davano fastidio. Lui era uno di quelli convinti che io abbia davvero bisogno di essere spronato”. Anche
Ranieri ha fatto battute, come quando disse che anche i sassi conoscono il gioco di Totti. “Lì per lì ci sono rimasto male, poi ci siamo parlati e mi ha spiegato il senso di quella frase: vuole solo che invece di andare sempre incontro ai centrocampisti a volte cerchi la profondità … Per il resto - continua Totti - mi ha detto di fare quello che voglio in campo. Ranieri è romano, con le battute ci capiamo, non ci saranno mai problemi tra di noi”. Poi Totti conclude parlando del suo rapporto con i tifosi. “Per me l'episodio della maglia restituita è dimenticato. Però mi è sembrata una grave mancanza di rispetto”.
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